AVETE SBAGLIATO SECOLO, RIPASSATE PIU' TARDI
iPAD
Il risveglio è stato brusco. Chi si attendeva la rivoluzione targata Apple è stato deluso. Deluso sotto due aspetti. In primis, Apple non pare abbia pensato in modo differente, creativo, ed ha proposto un prodotto che risulta non un'innovazione, ma una rinnovazione agamica (sic) partorita dalla costola iPod Touch. In secundis, Apple ha dimenticato i propri clienti entusiasti, quei pionieri disposti a pagare i prezzi di un prodotto nuovo (il 2% dei prodotti immessi sul mercato ogni anno), per dedicarsi a quella moltitudine di persone che ha, diciamolo, appena appoggiato la clava. E qui sta il bello: forse Apple ha ragione! I costi in R&D e produzione per quello che molti sognano (nanotecnologie in particolare) è immenso e il lancio sul mercato non sostenibile attualmente in termini di clientela pertinente. Se iPad sta ad un romanzo di Dan Brown come il sognato tablet (magari dotato di chemiorecettori degli inquinanti) sta a Wikipedia su carta (o ad un libro scientifico), Apple avrà spiazzato la concorrenza, educando ai propri prodotti consumatori che prima non c'erano, offrendo loro un oggetto che potranno utilizzare subito, dando a tutti la possibilità di vivere il 21° secolo facilmente. Per la rivoluzione non siamo pronti, non ancora.
Il risveglio è stato brusco. Chi si attendeva la rivoluzione targata Apple è stato deluso. Deluso sotto due aspetti. In primis, Apple non pare abbia pensato in modo differente, creativo, ed ha proposto un prodotto che risulta non un'innovazione, ma una rinnovazione agamica (sic) partorita dalla costola iPod Touch. In secundis, Apple ha dimenticato i propri clienti entusiasti, quei pionieri disposti a pagare i prezzi di un prodotto nuovo (il 2% dei prodotti immessi sul mercato ogni anno), per dedicarsi a quella moltitudine di persone che ha, diciamolo, appena appoggiato la clava. E qui sta il bello: forse Apple ha ragione! I costi in R&D e produzione per quello che molti sognano (nanotecnologie in particolare) è immenso e il lancio sul mercato non sostenibile attualmente in termini di clientela pertinente. Se iPad sta ad un romanzo di Dan Brown come il sognato tablet (magari dotato di chemiorecettori degli inquinanti) sta a Wikipedia su carta (o ad un libro scientifico), Apple avrà spiazzato la concorrenza, educando ai propri prodotti consumatori che prima non c'erano, offrendo loro un oggetto che potranno utilizzare subito, dando a tutti la possibilità di vivere il 21° secolo facilmente. Per la rivoluzione non siamo pronti, non ancora.
Labels: apple, computer, innovazione, ipad, tecnologia


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